Quanti chilometri dovremo fare per raggiungere il mare che dipingerà di azzurro e blu cobalto il cielo e la carrozzeria della nostra full-size I M P A L A, fosforescente sotto un sole implacabile, forgiata come una saetta che solcherà onde e nuvole in una navigazione e una trasvolata di un tempo infinito?
.

.
Poi sarà un viaggio notturno di macchine come siluri d’argento che tagliano il vento, roboanti di esistenze che fuggono per chissà dove. Non importa la destinazione, il tragitto, il tempo, le ore. Il favoloso bisogna trovarlo in quel viaggio fatto di velocità e potenza; la vitalità assordante di chi guida si confonde con il rumore di quel motore turbo speed che macina chilometri, in una notte buia che trascende “… quell’Aura invisibile che trasparendo diafana rende vibrante un’immagine, come un trasognato incanto”. Polvere di stelle svanenti al primo sguardo.
.






.
Il superbo ritratto di una Lei, icona di stile ed eleganza raffinata. Priva di naso come una statua greca, capelli dorati, immortalata come una dea moderna solcata da divine rughe. La strada tratteggiata di bianco sincopato nello specchietto retrovisore, occhi pungenti e malinconici ci fissano ed è amore a prima vista; dita affusolate di una donna sensuale stringono un’ultima sigaretta. Un cenno della mano per chiedere aiuto o un ultimo saluto notturno? Quel rosso luminoso che accende di luce il buio che buio non è più per una frazione di secondo.
Sono frammenti di vita narrati da Ann Lưu-Trọng che, ispirata dalla scrittrice e giornalista Joan Didion di cui ricorda la frase “Ci raccontiamo storie per poter vivere”, si presenta così:
“Scattiamo fotografie per vivere. Sono una narratrice. Come osservatrice della vita, trovo la bellezza nel banale e cerco il dramma silenzioso della quotidianità. Il mio lavoro esplora spesso temi come l’isolamento, lo sradicamento e la solitudine, catturando i molteplici volti dell’umanità sparsi nel paesaggio urbano.”
Sono colori densi, marcati, che sottolineano volumi e linee vitali. Nulla è superfluo e l’essenzialità è portatrice di immagini che suggellano poesia e raffinatezza. Eleganza di chiari e scuri che mettono in risalto e definiscono particolari che raccontano storie. Non sono più macchine, sono estratti condensati di significati significanti. Solitudini avventurose nel ristretto spazio di un abitacolo. Allunaggi solitari.
.




.
Ritratti accennati, misteriosi. Volti nascosti fotografati al volo. Capelli come un sipario teatrale che non si aprirà più perché nessuno dovrà conoscere quel viso celato nei lineamenti e nei sentimenti. Immersa in un mare cobalto, immortalata nell’ultimo istante della sua vita prima di trasformarsi in sirena, si inabisserà, sommergendo ricordi, pensieri, ferite e piccole gioie. Un flash prima di uscire dall’immagine, punto luce folgorante di capelli argentati. Fotogramma luminoso di un nuovo film da scovare, in futuro, tra le videocassette consunte di un appassionato cinefilo in polo Fuchsia Friday.
La vitalità del mondo in piccoli pezzi di una quotidianità che Ann Lưu-Trọng riesce a trasformare in mini-racconti da cui possono nascere storie di teatro dell’assurdo.
.

.
Immensa nella sua bellezza rassicurante, assopita tra le braccia di una poltrona che sembra proteggerla come una madre, avvolta in una palette di nuance bronzee illuminate da una luce paradisiaca, Ann l’affida al sogno di altre vite e le regala la serenità di una nuova esistenza.
.



.
Uscita da un film americano anni ’70, seduta al caffè in compagnia di una Wonder Woman ormai acciaccata e spiaccicata su di un tavolino punteggiato da pietrine verde menta, ci gustiamo quei colori dirompenti che solo Ann sa trovare. In un lampo uno squarcio di una solitudine reale lontana mille miglia dalla felicità colorata del suo abito variopinto; una Winnie di Giorni Felici che Samuel Beckett rese immortale con il suo monologo contro il silenzio e l’annullamento. Rivisitata in technicolor. Poi L’attesa in quei colori al neon fosforescente. Calzini turchesi in scarpe lucidate di fresco poggiate su pavimento mauve e un tocco di rosso che rende armoniosa ed intrigante l’attesa infinita di un uomo qualunque, come in Aspettando Godot sempre del geniale Beckett, una tragedia dove il surreale diviene reale. “Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano.” Dice Estragone.
.



.
Tante altre immagini come sequenze di fotogrammi di nuovi film. In sottofondo David Bowie in Word on a Wing.






Street-art come un mosaico di pezzetti di mondo che si possono spostare, invertire, raddoppiare con la sapienza di un occhio raffinato che cattura e trasforma l’immenso tutto ridotto in piccoli gioielli da amare.
“Il mio lavoro esplora spesso i temi dell’isolamento, dello sradicamento e della solitudine, catturando i molteplici volti dell’umanità sparsi nel paesaggio urbano.”
.

“L’ho vista e non ci ho pensato due volte. Credevo fosse Margaret Howell. I suoi caratteristici capelli argentati, la sciarpa, gli occhiali, persino la scollatura a barca, e il modo in cui era immersa nella lettura, tutto le sembrava meravigliosamente familiare. Ho sempre amato la sua estetica sobria. Ed è perfetto che si trovi in questa ambientazione che ricorda Hopper.”
.
Ann Lưu-Trọng (Ann LT) è una fotografa che vive nel sud della California; spazia tra la fotografia spontanea e la narrazione visiva cinematografica. Nata a Saigon, si è trasferita negli Stati Uniti nel 1975 e ha trascorso la maggior parte della sua vita nel sud della California, dove la sua prospettiva è stata plasmata dalla memoria, dallo sradicamento e dall’attenta osservazione della vita quotidiana. Lavorando principalmente in spazi pubblici, è attratta da momenti fugaci, gesti sottili e dalle tensioni latenti insite nell’ordinario. Fotografando istintivamente e spesso seguendo il flusso del movimento, risponde a ciò che si dispiega davanti a lei, abbracciando il caso, il tempismo e l’atmosfera come elementi integranti dell’immagine. Attraverso l’inquadratura, l’atmosfera e una sensibilità all’ambiguità, le sue fotografie vanno oltre la semplice osservazione, approdando a narrazioni aperte che risultano intime, irrisolte e delicatamente poetiche. Il suo lavoro esplora temi come l’isolamento, la distanza e la connessione umana, lasciando spazio agli spettatori per attribuire a ogni immagine i propri ricordi, emozioni e storie.

Ann Luu-Trong
Thank you for this beautiful article. I have always expressed myself more naturally through images than through words, so it is a gift that you found language for them. It is deeply rewarding to see my work understood and so eloquently articulated.
Your lyrical style and the effortless way you wove together photography, literature, cinema, music, and the visual arts gave the article a remarkable sense of unity.
Your references resonated with me on many levels. Many of these voices have long accompanied my own way of seeing, and I appreciated how naturally you brought them into your reading of my work. You understand the world from which my photographs emerged.
The Beckett references moved me deeply. The Bowie reference was an unexpected insight that has stayed with me.
Thank you for the care, sensitivity, imagination, and generosity you brought to my work.
Grazie di cuore.
Laura Malaterra
Dear Ann,
the most beautiful gift you’ve given me is these thoughts you dedicated to me. When I write – it seems impossible even to me – I always feel as if I took those photos myself and, by identifying with the photographer, I can sense their feelings. I don’t know if it’s right, but it instinctively comes to me that way. For me, these are extremely engaging moments, and when I write, I walk through the stories, trying to see how the photographers I’m talking about saw them. I choose the photographers who immediately move me. Your images immediately struck me, and it was a truly beautiful journey, so I thank you too. The references were the natural consequence of perceiving the delicacy of your expression when you photograph, and so Bowie’s voice seemed like magic to add to your images. You tiptoe into the lives of others, capturing moments of life that you make immortal. I wish you to continue with the sensitivity you possess, and a future filled with the light you seek and pursue with love.
Ann Luu-Trong
It means so much to know how deeply you immerse yourself in the stories behind the photographs. I feel very fortunate that my work found its way to you, Laura. I will always cherish your words and your friendship.
Laura Malaterra
Thank you Ann, it was truly a wonderful encounter. I too will retain images, sensations and friendship.